Scritto da almondiamond nel giorno di mercoledì, 19 agosto 2009
, alle ore 23:22
Cos’è l’amore? Me lo sono domandata anche io qualche volta.
Quando avevo 14 anni mi sono innamorata di una persona lontana da me troppi kilometri.
Ho praticamente vissuto una relazione platonica per due anni con una persona che conoscevo grazie alla tecnologia del cellulare, del computer e di internet.
E’ stata la mia prima vera esperienza. So che molte persone, se non la stragrande maggioranza, mi darebbe della pazza ora, ma io mi ero veramente innamorata di questa persona, ero pronta ad affrontare di tutto ed in parte è quello che ho fatto: ho litigato duramente per due anni con i miei genitori e specialmente con mio padre rovinando il rapporto che avevo con lui (che con il tempo cerco di ricostruire con tanto sacrificio).
Quasi non passava giorno senza che litigassimo. Piangevo tutti i giorni, un po’ per i litigi e un po’ per il rapporto che mi faceva soffrire terribilmente a causa della lontananza.
Soffrivo, piangevo e pensavo a come sarebbe stato poter essere là con quella persona. Mi è capitato spesso di toccare a mano piena il monitor, come se potesse darmi un sollievo o mi potesse rendere anche solo un centimetro più vicino a lui. Immaginavo come sarebbe stato poterlo toccare, poter vivere tutti i progetti che dentro la mia testa mi ero fatta nel caso un giorno lo avessi mai conosciuto.
Poi un giorno, dopo tutto quell’amore che avevo provato e quella sofferenza, ho preso una decisione e ho staccato la spina.
Ho frequentato altri ragazzi, ho accumulato qualche esperienza…
Ho cercato l’amore nel sesso ed il sesso qualche risposta me l’ha data. Ma è come mangiare solo la prima metà di una mela alle volte.
Ho un po’ di sfortuna forse, perché le uniche persone che sono riuscita ad amare in maniera totale erano in qualche modo sbagliate, uno era lontano, uno troppo diverso da me e un altro ancora.. in fase di elaborazione.
Penso che non si possa dare una definizione universale alla parola amore… abbiamo tutti un modo di amare diverso: c’è chi ama dicendo che il sesso viene dopo, c’è chi si innamora a prima vista senza conoscere interessi e passioni in comune, c’è chi come me che ama in maniera totale mettendo tutto quanto al primo posto. Sono solo un paio di modi di amare.
C’è chi come me che quando si innamora da molto o tutto se stesso e vuole condividere parte della propria vita.
Quando amo (e per “amo” intendo anche quel gesto d’amore particolare tra due persone) lo faccio in maniera totale… in genere lo capisco in quel momento se per quella persona provo qualcosa che va ad aggiungersi a interessi e passioni in comune, lo capisco in quel momento se posso dire davvero di “amare” quella persona.
Il problema è che fin ora non mi sono innamorata delle persone giuste per tanti motivi che vi risparmio.
Per certi versi i motivi riguardano in parte quello di cui ho parlato nella nota precedente, ovvero vivo relazioni che so già in partenza (anche se lo nego a me stessa) che non hanno un futuro.
Non è del tutto negativo perché a me piacciono determinate situazioni e sono ovviamente per l'amore occasionale, il problema arriva quando sento che c’è qualcosa di più, provo qualcosa di più verso una persona anche se so che di lì a non troppo tempo più avanti probabilmente finirà tutto. Però come ho detto sempre nell’altra nota arrivo comunque al punto di voler vivere tutto ad ogni costo (come ho fatto quando avevo 14 anni).
Non so se sia una qualità o forse una debolezza… ma mi piace, quando posso, rimanere sempre in buoni rapporti con le mie ex “fiamme”, perché sono persone che hanno fatto parte della mia vita anche se con alcune è stato poco il tempo passato insieme. Sono persone che mi conoscono (altre più, altre meno) e sono tutte persone a cui sono molto legata e di cui mi piace conservare dei bei ricordi.
Non sono una che guarda sempre al passato con tristezza rimpiangendolo o volendo riviverlo, anzi sono molto felice che si chiami “passato” perché nonostante i bei ricordi… preferisco rimangano tali. Ma ci sono comunque legata ovviamente, se non avessi un passato non sarei quella che sono ora. Penso che il problema ora sia capire ciò che voglio e superare alcuni ostacoli, alcune paure ed alcuni dubbi della mia situazione attuale.
Infine… sto cercando ancora una definizione chiara di questa parola così comune ed usata. Io ho i miei seri dubbi che esista una definzione universalmente e socialmente accettabile che valga per tutti i miliardi di persone che abitano questo pianeta.
Scritto da almondiamond nel giorno di martedì, 18 agosto 2009
, alle ore 22:17
Mi capita di paragonare la confusione di idee ad un groviglio di lettere che si intrecciano e confondono tra loro, oppure a un coagulo che non permette al sangue di circolare a dovere nelle vene.
Vedo quindi la confusione di idee come qualcosa che intasa il cervello.. qualcosa a cui porre rimedio.
Quando mi capita di raggiungere delle risposte e man mano di sciogliere questo coagulo o questo intreccio di parole e lettere mi sento sempre molto soddisfatta e serena inizialmente, perché sento di aver messo a tacere le mille voci confuse che mi assillano la mente.
Fare un analisi introspettiva è quasi come sciogliere un indovinello complesso.
L’unica cosa che mi mette in difficoltà molto spesso e quasi sempre è accettare le risposte e le ragioni che trovo ai problemi che ho analizzato.
In genere le soluzioni che trovo sono le più sensate e le più logiche.
La via giusta da intraprendere mi è sempre apparsa al quanto tortuosa e nebbiosa.
Mi capita infatti spessissimo di comprendere la mia confusione e quindi di fare ordine nei miei pensieri ma di non accettare le soluzioni che ho trovato.. il che mi porta ad un bivio: scegliere di seguire la ragione e la logica che in genere stanno su una strada un po’ più dritta e semplice, oppure imboccare la via tortuosa dell’istinto che mi porta quasi sempre comunque, come si dice in sardo “ a scrammentare”, praticamente a sbattere il muso.
Sono una che purtroppo lo sbatte abitualmente il muso: l’ho sbattuto due volte per la scuola, l’ho sbattuto diverse volte anche nelle relazioni. Sto ancora cercando di capire se sia sinonimo di stupidità sbattere il muso così tante volte… perciò ci ragiono su.
Non provo un piacere masochistico a giocare con il fuoco e bruciarmi, eppure trovo sia un modo genuino e diretto per capire dove e come si sbaglia, quantomeno affronto direttamente e mi metto alla prova.
Non evito di farmi male, ma nemmeno me le vado a cercare… alle volte capita per caso di ritrovarmi in situazioni rischiose o complicate, ma non ho paura di affrontare le situazioni e di viverle.
L’unica cosa che mi aiuta a riprendermi abbastanza velocemente quando tocco il fondo è la consapevolezza di ciò che faccio o che ho fatto; quando poi mi capita di iniziare una qualsiasi relazione in genere ho una sorta di “sesto senso”, diciamo che a livello inconscio mi capita di immaginare come andranno le cose (e spesso azzecco), solo che evito il pensiero e lo metto da parte, lo nascondo e faccio finta che non esista.
Questo mi porta a vivere pienamente le relazioni di ogni tipo.. anche se dentro di me so che certe cose non hanno un futuro… il problema è che in quel futuro ci credo molto nonostante il mio inconscio spinga sempre più forte cercando di portarmi alla razionalità ed alla ragione, senza farmi passare per l’istinto e quindi per l’esperienza che potrei conquistare.
Nonostante spinga così forte però mi è quasi sempre impossibile fermarmi una volta fatta una scelta.. in genere preferisco andare avanti e schiantarmi a 300 kilometri orari contro un palazzo che fermarmi e dar retta a quella piccola parte di me che, anche se stento ad ammetterlo a volte o spesso, ha ragione; probabilmente lo faccio perché voglio fidarmi del mio istinto ed ogni volta lo faccio in maniera cieca e totale, probabilmente lo faccio perchè mi capita di credere in alcune cose profondamente.. anche se hanno probabilità di successo quasi pari allo 0%.
Il che poi non vuol dire che siano esperienze inutili quelle che faccio; credo di aver fatto scelte giuste, scelte che mi hanno fatta maturare.. anche se mi hanno portata a sbagliare o a soffrire mi hanno comunque insegnato qualcosa e hanno iniziato a rafforzare il mio carattere.
Fino ad ora non ho accumulato né rimpianti, rimorsi o pentimenti. Credo sia già un buon risultato.
Scritto da almondiamond nel giorno di sabato, 25 luglio 2009
, alle ore 18:38
In un altra vita mi sarebbe piaciuto nascere pesciolino o qualche creatura del mare.
Giocare con l'acqua, tuffarmici dentro e nuotare mi rilassa tantissimo. Mettermi a morto a pelo d'acqua poi è un sensazione stupenda: sentire il rumore della corrente ed i capelli che vanno in tutte le direzioni ha qualcosa di magico.
Mi sembra di stare in mezzo a due mondi: aria e acqua.
Il momento della giornata che preferisco passare al mare sono le ore tra le 7 e le 9 quando la gente inizia ad andare via ed il mare è ormai vuoto: è allora che amo particolarmente fare il bagno.. con una tranquillità eccezionale.
Da bambina non volevo mai uscire dall'acqua, mi è capitato di rimanerci intere ore con mia madre che mi supplicava, agitando l'asciugamano in riva, di uscire e d'asciugarmi.
Trovo irresistibile il movimento delle onde, mi trasmettono fluidità, purezza e immensa tranquillità quando il suo moto è un tranquillo avanti e indietro.
Mi piace osservare come il bagnasciuga assorbe tutto e da lucido passa ad opaco quasi ritmicamente.
Mi piace osservare lo sforzo che le onde compiono per cercare di inumidire un pezzo in più della riva.
Il mare è qualcosa di eccezionale, non so perchè ma mi rimanda all'immagine di una donna incinta: la prima casa che ognuno di noi ha avuto è indubbiamente il pancione della propria madre. L'acqua è vita ed il contatto con lei mi fa sentire a casa in qualunque posto mi trovi.
Scritto da almondiamond nel giorno di martedì, 21 luglio 2009
, alle ore 18:08
Musica… solo la parola mi fa fremere e emozionare.
Tra le cose che faccio ogni giorno la mattina dopo colazione (sia in periodo scolastico che in vacanza) è mettere musica al computer mentre mi cambio e mi vesto. Spesso e volentieri con mia madre e mio padre che mi rimproverano di mettere volume un po’ troppo alto già dalle 7 del mattino.
La verità è che non riesco ad iniziare bene la giornata se non metto almeno un po’ gli auricolari, mi rilassa, mi distende e mi fa viaggiare.
Per ogni occasione, stato d’animo, periodo che si vive c’è una canzone, una melodia che riesce perfettamente a rappresentarti o a descrivere quel momento… probabilmente è questo che io amo: il potere che ha di conquistarmi con le parole o solo con la melodia.
Mi capita addirittura di masturbarmi ascoltando una canzone che magari mi rimanda a ricordi di esperienze passate o fantasie che vorrei potessero realizzarsi.
La musica aiuta a ricordare meglio certi eventi, certe esperienze.
La musica sfoga: quante volte avrò pianto come una disperata, riso, ballato e cantato a squarciagola (per fortuna non ho vicini!).
Trovo poi sia bellissimo dare ai propri ricordi una canzone, li rende più vivi e più vicini: quando ero bambina in radio passavano spesso “Living On My Own” dei Queen ed è una canzone che mi è rimasta sempre nella testa. Quando i miei genitori si sposarono fecero fare da alcuni esperti il filmato del loro matrimonio, avevo solo sei anni, nella VHS tra le varie canzoni quella che mi rimase più impressa negli anni fu “I Don’t Wanna Lose You” di Tina Turner.
Della musica ci si può davvero innamorare, si può davvero provare un sublime piacere ascoltandola, ci si può sempre stupire.
La musica non tradisce, non ferisce… fa aprire il cuore e la mente, fa ballare le gambe, il corpo. Racconta storie vere o favole. Una buona melodia associata ad un testo poetico rapisce senza portarti via da casa tua. Una canzone ti può far rabbrividire senza aver realmente freddo. La musica fa scendere lacrime di sincera commozione e felicità. La musica è nata e si è evoluta con l’uomo: prima era rumore, poi è diventata ritmo.
La musica è semplicemente aria e possiamo respirarla senza riserve e senza paura.
[Qua il
Permalink | Queste righe sono rintracciabili nelle seguenti categorie:
varie,
pensieri,
musica,
poesia,
amore,
riflessioni,
personaggi,
arte,
blog,
emozioni,
attualità |
I vostri
commenti (2)]
Scritto da almondiamond nel giorno di mercoledì, 15 luglio 2009
, alle ore 22:27
Sono sempre più convinta che ciò che mi smuove è la passione.
Quando riesco a raggiungere risultati ottimali in ciò che faccio è perché vengo mossa dalla passione.
La sento dentro di me come un piccolo focolare all'inizio, che si espande poi, e che finisce per divampare in tutto il corpo.
La sento muoversi, oppure sono io che mi muovo grazie a lei...
La sento montare dentro di me e lascio che mi domini: amo stare sotto il suo effetto... è un pò come una droga... non riesco a farne a meno.
Da dipendenza, una dipendenza così sensuale.
Fa vibrare il cervello e portata ad alti livelli quasi non ti fa ragionare lucidamente.
Probabilmente è il mio stimolo principale.
La sensazione che mi da è come di un qualcosa che sta in equilibrio tra sofferenza ed estremo benessere, tra istinto e razionalità.
Mi travolge. Mi annienta ed allo stesso tempo mi da forza e mi sprona a dare il meglio nelle cose che mi piacciono.
La sento come una sofferenza quando non posso darle lo spazio che merita.
La passione è qualcosa di travolgente, ristora le membra, le rilassa oppure le attiva.
Nel sesso la passione per me è la parola d'ordine. Mi muove, mi fa sentire così libera da ogni convenzione, da ogni regola.
Probabilmente è una delle sensazioni più forti ed intense che l'essere umano possa riuscire a provare.
Scritto da almondiamond nel giorno di lunedì, 06 luglio 2009
, alle ore 22:15
Certe volte penso ai passaggi, alle esperienze che ci hanno portato ad essere quel che siamo. Allora ripenso a quando ero bambina, spensierata, felice, super coccolata, ignara di quel che sarei poi diventata, all' oscuro dei problemi della nostra Terra.
Piano, piano sono venuta realmente al mondo, è stato un parto dolce anche se dolce non è stato poi restarci in questo mondo, capire il perchè di tante cose.. sia della vita quotidiana che della vita in generale, i problemi di questa società (che tutt'ora stento a comprendere).
Sono sempre stata una bambina fondamentalmente tranquilla, mi rimproveravano la chiacchiera a scuola (e questa è una cosa che non è cambiata nemmeno ora che sono alle superiori) però sono sempre stata una bambina mediamente studiosa, polemica fino all'osso quando qualcosa non era come secondo me era giusto che fosse. Litigavo spesso con la maestra di lingua francese quando ero alle elementari e al primo anno picchiai un maschio perchè allungò le mani dove non doveva, lo riempii di graffi e tagli in viso e la maestra mi dovette staccare per impedirmi di stracciargli la pelle.
Alle medie si sentiva nell' aria, per i corridoi dell'edificio una carica ormonale pazzesca; il tipico periodo delle scoperte di tipo sessuale in cui si intravedevano i primi seni sporgere dalle magliette di noi ragazze (a parte me ovviamente!) discorsi sul come quando e con chi avremmo fatto sesso per la prima volta (io mi chiedevo addirittura se mai lo avrei fatto un giorno). I ragazzi che fissavano con sguardo ipnotico quelle più sviluppate, partivano le prime palpate, le prime "trasgressioni" di qualche ragazza cresciuta un pò troppo velocemente. Spesso per essere tra le "grandi" era necessario avere il ciclo mestruale e portare un perizoma, cosa che mia madre non mi ha mai permesso di usare a 12-13 anni nonostante io mi incazzassi come una bestia e insistessi fino a ricevere qualche schiaffo. Poi crescendo, e ripensando a com'ero, ho capito che mia madre aveva ragione.. ero molto peperuta, nonostante non mi piacessi molto a quell' età.
Alle medie ero la tipica persona che stava tra due fuochi, non ero nè amata nè odiata, esistevo e questo mi bastava. Non sono mai stata puntata e presa in giro dai compagni e per me questa era la cosa importante. Intanto il mio essere polemica in ogni situazione ovunque e comunque non cambiò.. anzi peggiorò: per qualche motivo attaccavo spessissimo la mia professoressa di italiano, specie dopo che tentò di obbligarmi a recitare per uno spettacolo di fine anno, mi minacciò in tutti i modi, mi abbassò il voto e disse tutto a mia madre che però vedendomi realmente a disagio nel recitare mollò ben presto di stressarmi, alla fine l'ebbi vinta io, non recitai a fine anno ma la professoressa mi escluse più o meno da tutte le altre attività. Non m' importava. Avevo ottenuto quel che volevo anche se la mia condotta ne risentì e la mia "fama" pure. Ero ormai la "polemica" della classe.
__Fine prima parte__
Scritto da almondiamond nel giorno di venerdì, 03 luglio 2009
, alle ore 21:08
Sto cercando di mettere in ordine le mie idee, sto cercando di fare un pò di chiarezza su tutta questa confusione che mi attanaglia da ormai qualche mese. Nonostante domani sia il mio compleanno non riesco ad essere felice come davvero vorrei per i troppi pensieri che ho in testa in quest'ultimo periodo ed un pò perchè sono io di carattere così, quasi ad ogni vigilia di compleanno mi viene un senso di malinconia ripensando a tutti i momenti vissuti, ai cambiamenti.
Ho mille e mille pensieri in testa che si accumulano, si sovrappongono e si fondono... Mi è quasi difficile fare ordine, tra decisioni da prendere e difetti che vorrei riuscire a eliminare: come l'incredibile pigrizia che mi ha rapita da questo mondo e portata in un altro e causa di tante cose andate male quest'anno; come le decisioni scolastiche da prendere; come riconquistare la fiducia dei miei genitori che per l'ennesima volta ho deluso alla grande.
A parte questo ci sono state però delle persone veramente incredibili che io penso di voler bene dal profondo del mio cuore e che quando penso a quanto hanno fatto per me anche solo standomi vicini nei momenti in cui a volte avrei voluto mandare tutto affanculo (e ce ne sono stati tanti di momenti in cui avrei voluto ritirarmi da scuola, in cui non riuscivo a trovare stimoli e motivi per cui continuare a studiare e quando ho fallito con la seconda bocciatura).
Ci sono state delle persone importanti, che vorrei ringraziare. Cito quelle che più di tutte mi sono state vicine ma un grazie va a tutti quelli che comunque hanno fatto parte di questo ed altri anni.
-A Valentina, che amo come una sorella, mi hai vista crescere, mi hai vista cambiare e di cambiamenti ne ho avuti davvero tanti e sei l'unica persona che può davvero avere un idea di quanto io sia diversa ora, non so se migliore o no... ma comunque ti sento vicina, sei un pilastro della mia esistenza. Ti amo e anche se non siamo sorelle di sangue io ti sento come tale.
-Ad Amaranta, ti ringrazio perchè mi sei sempre stata vicina e c'è una tale sintonia tra noi che in poche persone ho trovato. Sei una ragazza splendida, una gatta fantastica :D sei una persona su cui so di poter contare a cui voglio bene in maniera profonda. Sei insostituibile e spero che rimarremo amiche per ancora molto e molto tempo. Sei parte della mia vita.
-A Enrico, ti ho conosciuto solo 7 mesi fa e praticamente per caso.. Siamo stati legati per relativamente poco tempo. abbiamo avuto il buonsenso di preservare la nostra amicizia dividendo le nostre strade così da non rovinare il rapporto comunque che c'è tra noi di sincerità. Ti voglio bene, forse non sono mai riuscita ad apprezzarti quanto ti saresti meritato sei comunque la persona più generosa che io abbia mai incontrato. Sensibile e sempre disponibile. So di poter contare su di te e tu puoi contare su di me. Ti voglio bene gatto :).
-A Mimmo, sei una persona allucinante, mai conosciuto uno come te! P-E-C-C-A-R-I-T-A! XD Mi hai aiutata sempre, a volte in maniera brusca facendomi sbattere il muso sulla realtà, ma è stato apprezzato sempre e specialmente è servito, spero che tu ti sia reso conto di quanto io ti ringrazi e ti stimi come persona. I tuoi consigli sono sempre stati utili e preziosissimi, mi chiedo ancora come mai non mi hai mandata a quel paese vista la rottura di scatole che sono. Scusami per la delusione che anche quest'anno ti ho dato. Ti voglio bene e ti ringrazio per tutto.
-A Francesca, ne abbiamo viste tante insieme :D dal Siotto ad oggi, una compagna d'avventura perfetta, una carissima amica con cui ho tanto in comune, dalle cazzate alle cose serie. Ho capito quanto la nostra amicizia sia solida quando quest'anno ci siamo divise e nonostante tutto abbiamo continuato a sentirci, pensavo che come tanti rapporti si sarebbe interrotto, che fosse una amicizia semplicemente scolastica, ed invece ho avuto questa piacevole sorpresa. Ti voglio bene :)
-A Ludovica, che nonostante tutte le divergenze, mi sei sempre stata vicina, nella buona e nella cattiva sorte U_U una compagna di banco che madò...più disordinata non si può! Ho avuto la possibilità di conoscerti quest'anno e scoprire che anche se siamo fondamentalmente diverse, abbiamo comunque una cosa bellissima secondo me in comune, la capacità di discutere animatamente senza paura di giudizio l'una dell'altra, senza arrivare ad offenderci.. continuando ad essere complici e soprattutto legate come amiche. Ti voglio bene soggetta :D
A tutti gli altri che vorrei citare velocemente: Stefano (o stenofo :D) Sara, Elisabetta, Marco, Frankie, a tutta la mia ormai ex classe e poi,Otto, Gize, Martina, Eleonora, Nicoletta, Claudia, Giovanna, Luca Lame, Luca Leurini, Silvia, Gianmarco, Nicola, Andrea Mallus, Andrea Asili, Stefano Secci, Stefano Sanna, Gianluigi, Ignazio, Giuseppe, Manuel,
Scritto da almondiamond nel giorno di venerdì, 19 giugno 2009
, alle ore 13:01
Cambiamenti...
Sto metabolizzando la recente bocciatura scolastica, la seconda, che mi ha procurato non un indifferente stress fisico oltre che psicologico. Speravo sinceramente nella grazia visto che andavo male nelle materie scientifiche e non in quelle artistiche in cui avevo più che buoni voti. Diciamo che è nuovamente tempo di riflessioni, di cambiamenti in qualche modo... Riconosco di essermi impegnata veramente poco comunque quest'anno, sono stata pigra, molto pigra.. alla fine è inutile piangere sul latte versato, è sicuramente stata una lezione, un esperienza che sto facendo mia.
Devo proprio metabolizzare, ritrovare la tranquillità e la forza di andare avanti, anche con il dubbio che i miei genitori non mi facciano continuare gli studi.
La cosa che infatti mi ha scatenato le crisi d'ansia (che hanno poi scatenato una chiusura di stomaco e di conseguenza un calo anche nel peso che nel mio caso non è positivo, visto che son passata da 41 kili a 38) è stato proprio il dubbio: in primis il dubbio sulla promozione, poi l'eventuale possibilità di non poter continuare a studiare. Mi auguro vivamente di poter andare avanti, ci tengo troppo e mi dispiace che quest'anno sia andato così... è stato proprio un anno perso per un cazzo.
In genere preferisco non farmi promesse che poi so che potrei non mantenere ma questa volta me ne faccio una e che possa venirmi qualcosa se non la mantengo! Voglio cercare di dare il meglio e di non dare più delusioni ai miei genitori. Spero di riuscire a concretizzare quest' obbiettivo.
Intanto metabolizzo...
Scritto da almondiamond nel giorno di martedì, 21 aprile 2009
, alle ore 21:23
Mi viene da pensare moltissimo quando sento di qualcuno che muore per uso di droghe...
Mi viene da chiedermi il perchè, anche se magari è solo un racconto che mi giunge all'orecchio e la persona in questione non la conosco. Non so per quale motivo mi colpisce...è come se lo/a conoscessi e fosse stato/a anche amico/a mio/a.
Penso al motivo che spinge una persona ad assumere sostanze pesanti che si sa...di certo bene non fanno, parlo di quelle droghe che...ti distruggono il corpo ed il cervello.
Mi chiedo come una persona arrivi a prendere la vita con tale serietà da dover fuggire dalla realtà e rifugiarsi in un mondo apparentemente forse più semplice non so...
In un certo senso mi fa una rabbia pazzesca perchè conosco persone che mi dicono che i "viaggi" che fai sotto effetto di alcune sostanze non li puoi vivere nella realtà. Però mi chiedo se il prezzo che si paga per fare questi viaggi sia equo, se squagliare il proprio cervello, ammazzare il proprio corpo sia un prezzo ragionevole. Capisco che probabilmente chi lo fa non ama particolarmente se stesso ed il suo corpo o forse solo il fatto di vivere...Ma perchè vedere il mondo solo nella sua negatività...perchè non affrontare invece le sfide quotidiane della vita...Non abbiamo certo scelto noi di venire al mondo...ma visto che ci siamo...diamoci un opportunità...
Mi spiace molto per chi si droga e per chi muore di droga, mi fa sinceramente male al cuore. Tutti vorremmo fuggire dalla realtà, capita a tutti di volerlo ogni tanto, personalmente mi rifugio nella musica e nelle mie passioni...è difficile per tutti stare al mondo, ma non credo che la droga sia la via migliore per fuggire dalla quotidianità...
Credo che il viaggio onirico migliore sia la pura realtà, in tutte le sue sfaccettature. Come la droga anche la realtà può darti forti emozioni (a volte belle a volte brutte) ma sicuramente sei tu a deciderne la durata e non una sostanza estranea al tuo corpo che come veleno ti entra nel sangue e quando meno te lo aspetti ti uccide.
Scritto da almondiamond nel giorno di mercoledì, 01 aprile 2009
, alle ore 20:44
Questi Stivali Sono Fatti Per Camminare
Tu continui a dire che hai qualcosa per me
Qualcosa che chiami amore, ma confessa
Hai fatto confusione quando non avresti dovuto fare confusione
È ora qualcun’altra si sta prendendo tutto il tuo meglio
E continui a non mantenere le promesse quando dovresti dare fiducia
Questi stivali sono fatti per camminare, ed è proprio quello che faranno
Un giorno di questi, questi stivali ti calpesteranno
Tu continui a mentire, quando dovresti dire la verità
E continui a giocare, quando non dovresti scommettere
E continui a essere lo stesso, quando dovresti cambiare
Ora, ciò che va bene, va bene, ma tu non vai ancora bene
Questi stivali sono fatti per camminare, ed è proprio quello che faranno
Un giorno di questi, questi stivali ti calpesteranno
Tu continui a giocare quando non dovresti giocare
Continui a pensare che non ti brucerai mai
Ah! Ho appena trovato una scatola di fiammiferi nuova di zecca.
E lui sa quanto tu non avresti avuto tempo di imparare
Siete pronti stivali? Camminate!